IN FORMA DI PREGHIERA

Dio del cielo e d’altri confini
Canti non ho abbigliati a festa
Sì qualche parola scura
Raccolta sul greto della sera.

Lo scorno mi tinge il volto:
Con tre pietruzze nelle mani a conca
Ambasciatore di quale supplica
Varco il mio profilo? Dall’interrogativo

Me ne scappo come un malandrino
Pensando allo stellato pianoro
Alla serpe nella fratta
Al crescere taciturno del grano:

Replicanti obbedienti e fedeli
Alla liturgia delle Tue stagioni.

 

Annunci

LA VOLPE

Come se non fosse

O secchezza di pozzo
Vuoto
Lettera morta
Il sangue della volpe per inganno di tagliola.

Con la ferita aperta e la zampa in congedo
Dolorante s’affretta alla tana
Nell’anfratto:


Celato da una coltre di foglie
Il pertugio scova
E ratta s’ammusa in quella viscera

E del fogliame secco lo scricchìo
Al sordo silenzio tutt’attorno.

no man’s land

è la cucitura
di due pezze.

un campanello senza nome.

l’odore profetico
e l’alito caldo
accostanti.

ma la chiacchiera
fa di noi villaggi
distanti

la voce
ci separa dalla stessa madre.

(da: Luminol – 2017)

LA DENTIERA DI NIETZSCHE

Tutto comincia al suo interno
senza errori apparenti
ma la volontà di potenza
non resiste alle alte temperature.

Cercatemi nelle viscere del dubbio
come il piccolo tra le zampe della madre. Cercatemi
ovunque è un foglio
bianco di neve.