Archivio mensile:maggio 2015

DI SERA

Cuore mio! Naufrago
Su quest’isola d’ossa
Fatta e carne: sai tu
Giudicar misure?
Sai tu di questo scoglio
I confini?

(da: Formicaio barocco – 2004)

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PRESTAMI I TUOI OCCHI

Prestami i tuoi occhi

che io possa vedere il mondo

come tu lo vedi.

Fare mio l’angolo visuale

della viandanza

distinguere la morfologia dell’amore

le nozioni fondamentali

dell’ascolto.

Come te – osservare le foreste

la neve sui davanzali

scorgere il silenzio nello specchio.

Ma soprattutto…

che io possa cercarmi

dove tu mi vedi.

(da: Vocianti -2010)

EX TENEBRIS ERUERE

Buona per altra copertura
la terra posta al lato dal piccolo escavatore arancione.
Terra grassa. Incolpevole.
Saziata da sotterranea attività di acque
e stagioni.

Ma è con le sole mani
che l’ultimo foglio è stracciato
a scoprire quel corpo cenerino
chiuso nel cerchio del tempo
scomporsi ora in puzzle di ossa.

Cosa non stava in quello scasso
l’ho appreso invece avviandomi all’uscita.
Con l’angolo basso dell’occhio a sincerarmi ancora
lungo il muro di cinta
mi avviso di non aver scorto morte

…se non la nera cantora
che lega il mio pensiero
alla radice di un metronomo.

( Inedito)