LA FRANA DELLA RAGIONE (di E. Marcucci)

Quid Culturae . il Culturale bimestrale che si aggiorna il lunedì e il giovedì

Il tema del “vuoto” nella riflessione poetica di Montale, Cattafi e Caproni

Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno? La domanda posta da Mario Luzi in questo verso iniziale di una delle sue ultime poesie, tratta da Sotto specie umana (Garzanti, 1999), centra a pieno il fulcro portante della drammaticità dell’essere e del sussistere, cioè la sproporzione fra la tensione indefinibile del bisogno del cuore dell’uomo e l’incapacità di quest’ultimo a soddisfarlo a pieno. La base di ogni volere è bisogno, mancanza, ossia dolore, a cui l’uomo è vincolato dall’origine, per natura. Venendogli invece a mancare oggetti del desiderio, quando questo è tolto via da un troppo facile appagamento, tremendo vuoto e noia l’opprimono: cioè la sua natura e il suo essere medesimo gli diventano intollerabile peso. La sua vita oscilla quindi come un pendolo, di qua e di là, tra il dolore…

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